Bussola

Assemblea (quorum costitutivi e deliberativi)

13 Novembre 2017 |

Sommario

Inquadramento | La maggioranza semplice | La maggioranza qualificata | La delibera adottata all'unanimità | La derogabilità da parte del regolamento | Casistica | Guida all'approfondimento |

 

Una volta stabilito che i criteri per formare una maggioranza sono quelli del numero dei partecipanti (c.d. per teste) e quelli della quota degli interessi che essi rappresentano (c.d. per valore), il codice civile del 1942 - peraltro, sullo schema delineato dalla legge speciale del 1934 e diversamente dal codice abrogato che seguiva solo il criterio del valore - adotta il criterio misto, in cui il numero concorre con il valore, in modo da aversi una doppia maggioranza per l'approvazione delle delibere assembleari. In parole povere, il suddetto codice - la cui impostazione sul punto non è stata intaccata dalla Riforma del 2013 - determina la composizione della maggioranza sia quantitativamente che qualitativamente, e nonostante la diversa dizione usata nei vari capoversi della disciplina dedicata al condominio per indicare i componenti dell'assemblea (intervenuti o partecipanti), l'elemento valore (qualità) è sempre in stretta connessione con il numero (quantità), anche se il rapporto di questi due elementi cambia con il variare dell'oggetto della delibera. Posto che i quorum rappresentano il valore minimo, sotto il quale non si verificano le condizioni perché la volontà rappresentata sia considerata come espressione dell'assemblea, se non si raggiungono per entrambi gli eleme...

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