Bussola

Sospensione dei servizi comuni per mora ultrasemestrale

Sommario

Inquadramento | La morosità relativa agli oneri condominiali | Il deterrente per scoraggiare il condomino che non paga | Il riscontro da parte della giurisprudenza di merito | Lo strumento di autotutela privata | Le novità introdotte dalla Riforma | La tutela del diritto alla salute degli abitanti dello stabile | L'opportunità di una clausola del regolamento di condominio | Casistica |

 

La l. n. 220/2012 - entrata in vigore il 18 giugno 2013 - rende più stringenti i doveri dell'amministratore di condominio in caso di morosità: in precedenza, già l'art. 1130, n. 3), c.c. contemplava, tra le attribuzioni del suddetto amministratore, l'obbligo di «riscuotere i contributi», mentre, il novellato art. 1129, comma 9, c.c. prevede - salvo che sia dispensato dall'assemblea - che lo stesso amministratore sia «tenuto ad agire per la riscossione forzosa delle somme dovute dagli obbligati entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio nel quale il credito è esigibile, anche ai sensi dell'articolo 63, primo comma, disp. att. c.c. Tale ultimo disposto stabilisce che l'amministratore, senza bisogno di autorizzazione da parte dell'assemblea, possa ottenere un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo, nonostante opposizione, «per la riscossione dei contributi in base allo stato di ripartizione approvato dall'assemblea» (per completezza, va rammentato che lo stesso amministratore, in forza dell'art. 1130, n. 10, c.c. è ora tenuto a «redigere il rendiconto condominiale annuale della gestione e convocare l'assemblea per la relativa approvazione entro centottanta giorni»). Peraltro, la morosità dovrebbe essere, per così dire a monte, eliminata nel caso di opere di manutenzione st...

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