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Giurisprudenza commentata Giurisprudenza commentata

Diniego di rinnovo nelle locazioni commerciali, industriali e professionali: prova della serietà dell'intenzione

21 Agosto 2017 | di Riccardo Redivo

Cass. civ.

Diniego di rinnovazione (locazione ad uso diverso)

Con una recente sentenza, la Suprema Corte ha esaminato ancora (dopo un lontano precedente conforme del 2003 in tema di locazioni alberghiere), il problema della validità o meno del motivo di diniego di cui alla lett. b) della l. n. 392/1978...

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Conduttore (morte e fallimento)

21 Agosto 2017 | di Massimo Falabella

Al contratto di locazione sono applicabili le norme generali in tema di successione mortis causa, anche se nelle locazioni urbane il subentro al conduttore deceduto segue criteri particolari. L'art. 6 della l. n. 392/1978 stabilisce che in caso di morte del conduttore a questi succedano il coniuge, gli eredi, i parenti e gli affini con lui abitualmente conviventi. Si è posta la questione circa l'applicazione residuale della disciplina codicistica nell'ipotesi in cui non esistano successibili a norma dell'art. 6 della legge del 1978. In tema di locazione non abitativa la successione presenta aspetti peculiari rispetto ai principi generali; al riguardo, la disciplina normativa valorizza l'interesse alla prosecuzione dell'attività imprenditoriale. Lo stesso interesse sottende la disciplina del fallimento del conduttore, che mira ad assicurare al curatore fallimentare il subentro nel contratto di locazione, salva una facoltà di recesso, da parte dello stesso curatore, da esercitarsi dietro corresponsione di equo indennizzo.

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L'eccesso di potere nelle deliberazioni assembleari del condominio edilizio

21 Agosto 2017 | di Claudio Tedeschi

Vizi delle delibere assembleari (nullità/annullabilità)

Si esamina la particolare forma di invalidità della deliberazione assembleare condominiale, di creazione pretoria, costituita dall'eccesso di potere, cercandone di cogliere i relativi profili peculiarizzanti e di darne una relativa collocazione nell'ambito del sistematica delle patologie dell'atto negoziale gestorio del condominio edilizio per evidenziarne la relativa valenza propulsiva nell'ottica della affermazione di più ampi e differenti spazi e forme di tutela del singolo condomino a fronte di atti di gestione illegittimi.

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La ripartizione delle spese negli impianti idrici e fognari

04 Agosto 2017 | di Adriana Nicoletti

Impianto idrico e fognario

Il regime di ripartizione delle spese di manutenzione, conservazione e riparazione degli impianti idrici e fognari è strettamente legato alla loro appartenenza o meno alla comunità condominiale, nonché al fatto che gli stessi, per effetto della loro struttura e funzione, possono essere oggetto di condominio parziale tra coloro che ne sono serviti; resta fermo il fatto che l'art. 1123 c.c., norma che disciplina la suddivisione degli oneri condominiali, è soggetta a deroga da parte di un regolamento contrattuale, recepito nei singoli atti di acquisto, oppure da una delibera assembleare assunta con l'unanimità dei consensi.

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Il condominio non risponde se il portiere é oltremodo manesco

04 Agosto 2017 | di Alberto Celeste

Cass. civ.

Portierato (servizio di)

Ad avviso del Supremo Collegio, circoscrivendo correttamente i limiti della responsabilità indiretta del committente per il danno arrecato dal fatto illecito del commesso di cui all'art. 2049 c.c., il condominio non può...

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Recesso

04 Agosto 2017 | di Massimo Falabella

Diverse sono le ipotesi di recesso che trovano applicazione in tema di locazione: di maggior riscontro nella pratica sono quelle regolamentate dalla legislazione speciale che interessa le locazioni urbane, abitative e non abitative. In particolare, l'autonomia privata può conferire al conduttore il diritto di recedere dal contratto nel rispetto di un termine di preavviso minimo di sei mesi; indipendentemente da una tale previsione convenzionale, poi, il conduttore può recedere per gravi motivi: questi ultimi devono essere esplicitati nell'atto di preavviso, che va comunicato al locatore nel predetto termine semestrale.

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Addizioni sulla cosa locata

03 Agosto 2017 | di Massimo Falabella

Il codice distingue tra addizioni separabili e non separabili: se queste ultime integrano miglioramenti, è applicabile la disciplina dedicata dall'art. 1592 c.c. a tale categoria di innovazioni della cosa locata; le addizioni separabili possono essere invece asportate dal conduttore, salvo che il locatore non preferisca ritenerle. La coesistenza dello jus tollendi del conduttore e dello jus retinendi del locatore può generare problemi nella pratica: primo tra tutti quello della configurabilità dell'obbligo, da parte del conduttore, di preavvertire il locatore dell'asporto delle opere da lui realizzate.

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Miglioramenti alla cosa locata

03 Agosto 2017 | di Massimo Falabella

Il conduttore ha diritto alla corresponsione di un indennizzo per i miglioramenti apportati alla cosa locata, ma solo nel caso in cui il locatore abbia prestato il proprio consenso all'esecuzione degli interventi migliorativi: consenso che può espresso o tacito, ma non semplicemente desunto dal suo silenzio. In mancanza dell'autorizzazione all'esecuzione delle innovazioni, il conduttore può poi compensare il valore dei miglioramenti coi deterioramenti che si sono verificati senza sua colpa grave. È dubbio se il locatore, a fronte dell'esecuzione di migliorie non consentite, possa pretendere la rimessione in pristino.

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Restituzione della cosa locata

03 Agosto 2017 | di Massimo Falabella

A norma dell'art. 1590 c.c. il conduttore, al termine della locazione, deve restituire la cosa locata nello stato in cui l’ha ricevuta. L'obbligazione in questione va riguardata sotto tutti i profili giuridicamente rilevanti: deve essere chiarito chi è legittimato a ricevere il bene, dove, come e quando l'obbligazione stessa vada adempiuta. Soprattutto, va approfondito di quali eventuali deterioramenti il conduttore risponda, tenuto conto che nel corso del rapporto il bene è soggetto a un certo degrado e, proprio in considerazione di questo, il codice attribuisce rilievo al logoramento della cosa derivante dall'uso o dalla vetustà.

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Costruzioni in aggetto sul cortile condominiale

03 Agosto 2017 | di Gian Andrea Chiesi

Cass. civ.

Cortili e aree esterne

In materia di condominio degli edifici, lo spazio aereo sovrastante a cortili comuni - la cui funzione è di fornire aria e luce alle unità abitative che vi prospettano - non può essere occupato dai singoli condomini con costruzioni proprie in aggetto...

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