Bussola

Vizi della cosa locata

Sommario

Inquadramento | I vizi del bene che rilevano nella locazione | I vizi del bene locato: rimedi e conseguenze | Risarcimento del danno e clausole di esonero | Casistica | Guida all'approfondimento |

 

Tra le principali obbligazioni del locatore vi è quella di consegnare il bene in buono stato locativo; tale previsione è integrata da quella relativa alle conseguenze della eventuale presenza di vizi dell'immobile (e più in generale della cosa locata) gravi e occulti, posta dall'art. 1578 c.c. La presenza di vizi (gravi) del bene locato consente al conduttore di richiedere la risoluzione del contratto ovvero una riduzione del corrispettivo. I vizi dell'immobile per essere rilevanti devono diminuire in modo apprezzabile l'idoneità del bene all'uso pattuito e non deve trattarsi di vizi conosciuti o, comunque, facilmente conoscibili dal conduttore: in sostanza deve trattarsi di vizi occulti.  Qualora il locatore non provi di avere, senza colpa, ignorato i vizi stessi è tenuto altresì a risarcire al conduttore i danni derivanti dai vizi della cosa locata (art. 1578, comma 2, c.c.). Il carattere occulto dei vizi di cui si discute, perché possano considerarsi rilevanti, si ritiene che debba considerarsi escluso ove il conduttore, conoscendo la possibile inettitudine dell'oggetto della prestazione, abbia accettato il rischio economico (come rientrante nella normalità dell'esecuzione della prestazione stessa) restando quindi tenuto ugualmente al versamento del corrispettivo (Cass. civ...

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