Bussola

Verbale assembleare

25 Settembre 2017 |

Sommario

Inquadramento | Il contenuto minimo | Il c.d. verbale di diserzione | Le modalità di redazione | Il supporto informatico | La trascrizione nel registro | Guida all’approfondimento |

 

Il verbale ha una funzione importante all'interno delle dinamiche condominiali in quanto costituisce il resoconto scritto di tutto quanto è stato fatto e detto in assemblea (corrispondendo, grosso modo, al verbale dell'udienza del processo civile di cui agli artt. 126 e 130 c.p.c.). Il verbale assembleare non va confuso, però, con la deliberazione, che costituisce un fatto che esiste a prescindere dal verbale e, per ipotesi, potrebbe esistere un verbale di un'adunanza che non contenga alcuna decisione. A ben vedere, il codice civile detta solo una concisa norma relativamente al suddetto verbale: infatti, l'ultimo comma dell'art. 1136 c.c. stabilisce soltanto che «delle riunioni dell'assemblea si redige processo verbale da trascrivere nel registro tenuto dall'amministratore». Le modifiche introdotte sul punto dalla l. n. 220/2012 riguardano, direttamente, l'oggetto della verbalizzazione, che prima faceva riferimento alle sole «deliberazioni» e, indirettamente, lo stesso «registro dei verbali delle assemblee» - rientrante tra le attribuzioni dell'amministratore, come delineate in maniera particolareggiata dal novellato art. 1130, n. 7), c.c. - in cui devono, altresì, essere annotate anche «le eventuali mancate costituzioni … nonché le brevi dichiarazioni rese dai condomini che n...

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