Bussola

Usucapione delle parti comuni

Sommario

Inquadramento | Usucapione: caratteri generali | Il possesso nella comunione e usucapione | Il condominio e l'usucapione | Casistica | Guida all'approfondimento |

 

L'art. 1117 c.c. stabilisce una presunzione di comproprietà, in mancanza di risultanze contrarie in base al titolo, in capo ai proprietari delle singole unità immobiliari in proprietà esclusiva, dei beni indicati ai capoversi 1), 2) e 3). Il condomino, quindi, ha diritto di godere dei beni comuni e tale diritto, salvo che il titolo non disponga diversamente, è proporzionale al valore dell'unità immobiliare che gli appartiene. Inoltre, per il combinato disposto degli artt. 1139 e 1102 c.c. ciascun condomino può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il miglior godimento della cosa. Peraltro, il condomino/comunista non può estendere il suo diritto sulla cosa comune in danno degli altri partecipanti, se non compie atti idonei a mutare il suo possesso.   Poiché l'utilizzo e, quindi, il possesso del bene è manifestazione del diritto del comproprietario, occorre chiedersi se e in presenza di quali presupposti il compossessore e, più specificamente, il condomino, possa usucapire la proprietà esclusiva del bene comune. 

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