Bussola

Uso promiscuo della cosa locata

Sommario

Inquadramento | Il criterio della prevalenza | Criterio della prevalenza ed indennità di avviamento | Parametri di valutazione della prevalenza | Pluralità di immobili locati con distinti o con unico contratto | Guida all'approfondimento |

 

La storia della locazione, dal codice civile in poi, può essere compendiata nel passaggio dal singolare al plurale: dalla locazione alle locazioni, da un tipo contrattuale onnicomprensivo, quello codicistico descritto dall'art. 1571 c.c., ad una pluralità sempre più frammentata di figure, tutte riconducibili al tipo della locazione, ma caratterizzate da una propria peculiare disciplina giuridica giustificata dalla destinazione d'uso dell'immobile locato. Così, l'architettura delle locazioni urbane poggia anzitutto sulla bipartizione tra locazioni abitative e non abitative, le quali sono sottoposte a regole in buona parte distinte. Ma la pluralità di usi corrispondenti a diverse discipline giuridiche non riflette la sola dicotomia degli usi abitativi e non abitativi: vi sono infatti usi abitativi diversamente regolati (le locazioni abitative primarie e quelle non primarie, ad esempio); e così pure usi non abitativi assoggettati a specifiche regole (si pensi agli usi commerciali e agli studi professionali); e, ancora, usi sottratti alla disciplina speciale, tanto abitativa quanto non abitativa, ed assoggettati al solo codice civile (garage, foresterie, magazzini, quando non riflettano usi riconducibili ai due grandi settori menzionati). È ben possibile, tuttavia, che le parti st...

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