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Trasferimento della cosa locata

20 Ottobre 2017 |

Sommario

Inquadramento | Le singole ipotesi di trasferimento | Condizioni per l'opponibilità: la data certa | Segue: trascrizione; detenzione anteriore al trasferimento | Il subingresso | Guida all'approfondimento |

 

Come è noto, in base all'art. 1372 c.c., il contratto non produce effetti rispetto ai terzi. In deroga a tale principio il contratto di locazione vincola, a determinate condizioni, anche l'acquirente della cosa locata, il quale subentra nel rapporto. La regola - riassunta nell'espressione emptio non tollit locatum, di contenuto opposto rispetto a quella che aveva trovato espressione nel diritto romano - ha il suo fondamento nell'esigenza di assicurare stabilità al rapporto di locazione, impedendo così che il terzo acquirente ponga nel nulla il diritto di godimento di cui il conduttore è titolare in forza del contratto. Le condizioni che rendono la locazione opponibile al terzo sono poste dagli artt. 1599 e 1600 c.c., mentre l'effetto dell'opponibilità, consistente nel subentro nel contratto, è disciplinato dall'art. 1602 c.c. Si è detto che la regola emptio non tollit locatum costituisce eccezione al generalissimo principio di cui all'art. 1372 c.c.: proprio per questo si esclude che essa possa estendersi ad altri rapporti contrattuali, come il comodato (da ultimo, v. Cass. civ., sez. III, 18 gennaio 2016, n. 664). La regola emptio non tollit locatum non è inderogabile: infatti l'art. 1603 c.c. ammette la clausola di scioglimento del contratto in caso di alienazione. E' da oss...

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