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Sopraelevazione (requisiti e modalità)

04 Maggio 2018 |

Sommario

Inquadramento | Gli aspetti soggettivi e le deroghe pattizie al regime legislativo ordinario | Il divieto di sopraelevare | La sopraelevazione e la nozione di costruzione | Le diverse fattispecie di sopraelevazione | Il diritto di sopraelevazione come diritto reale | La prescrizione del diritto di sopraelevazione | Diritto di sopraelevazione e usucapione | Diritto di sopraelevazione, accessione e costituzione di servitù | Guida all'approfondimento |

 

Il diritto di sopraelevazione viene previsto, all'interno della disciplina del condominio negli edifici, dall'art. 1127 c.c. In base a tale disposizione, viene riconosciuta, al proprietario dell'ultimo piano dell'edificio e al proprietario esclusivo del lastrico solare, la facoltà di elevare nuovi piani (in tal senso anche la giurisprudenza amministrativa: T.A.R. Trentino-Alto Adige, Trento, sez. I, 6 febbraio 2017, n. 45), salvo che risulti altrimenti dal titolo (comma 1), che le condizioni statiche dell'edificio non lo permettano e che la nuova opera non incontri l'opposizione dei condomini a motivo del pregiudizio all'aspetto architettonico dell'edificio oppure della diminuzione in maniera notevole dell'aria o della luce dei piani sottostanti (commi 2 e 3). Il codice previgente (art. 564) stabiliva la subordinazione della facoltà di sopraelevazione per il proprietario dell'ultimo piano alla condizione che dalla nuova costruzione non derivasse danno al valore della proprietà degli altri condomini. In dottrina, vi erano due posizioni: una interpretava la norma menzionata nel senso di una proibizione per il proprietario dell'ultimo piano, che poteva edificare solo dopo avere ottenuto il consenso dei condomini, vi fosse o meno la possibilità di danno. Questa posizione venne co...

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