Bussola

Sicurezza nei luoghi di lavoro

28 Settembre 2017 |

Sommario

Inquadramento | La centralità della figura del lavoratore | Il soggetto responsabile in quanto datore di lavoro | La titolarità formale del rapporto di lavoro | Il soggetto gestore della prestazione lavorativa | Le incombenze dell'amministratore come datore di lavoro | I lavoratori destinatari della normativa prevenzionistica | Casistica | Guida all'approfondimento |

 

Quando si parla di tutela delle condizioni di lavoro, si deve prendere le mosse dall'art. 41, comma 1, Cost., che garantisce l'iniziativa economica privata, stabilendo, però, che tale attività non possa svolgersi in contrasto con la libertà, la dignità umana e, appunto, la «sicurezza»; quest'ultimo concetto significa, quindi, lo svolgimento dell'attività lavorativa in condizioni tali che la vita, l'incolumità fisica e la salute non siano esposte a pericolo, per cui oggetto di tutela, da parte del nostro ordinamento, non è esclusivamente il lavoratore, ma in base ai principi costituzionali anche «la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività» (art. 32 Cost.). Sul versante codicistico, va richiamato, poi, l'art. 2087 c.c., secondo il quale «l'imprenditore è tenuto ad adottare, nell'esercizio dell'impresa, le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro». Peraltro, anche lo Statuto dei Lavoratori, ossia la l. n. 300/1970, ha previsto che l'imprenditore è obbligato ad adottare tutte le misure che, in relazione alla particolarità del lavoro da prestarsi, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e morale dei prestatori...

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