Bussola

Riscaldamento (impianto di)

11 Febbraio 2019 |

Sommario

Inquadramento | L'impianto preesistente | Il godimento del servizio | I doveri dell'amministratore | La manutenzione dell'impianto | Casistica | Guida all’approfondimento |

 

L'impianto di riscaldamento è compreso tra i beni rispetto ai quali opera la c.d. presunzione di comunione di cui all'art. 1117, n. 3), c.c.; tale presunzione opera, però, soltanto per quella parte di impianto che può ritenersi “centrale” e, quindi, comune, ossia la caldaia e le condutture che da essa si dipartono, e ciò fino al punto di diramazione delle singole unità immobiliari che si presumono di proprietà esclusiva, in quanto finalizzate a soddisfare esigenze del singolo proprietario, alimentando unicamente i termosifoni allocati all'interno dell'appartamento, con le evidenti conseguenze in tema di responsabilità, per esempio, per danni da infiltrazioni (v., ex multis, Cass. civ., sez. II, 8 ottobre 1998, n. 9940, sulla responsabilità, ai sensi dell'art. 2051 c.c., del proprietario dell'appartamento nel cui interno erano poste le condutture che, in conseguenza del loro taglio e della fuoriuscita dell'acqua, avevano prodotto danni all'appartamento sottostante). Può considerarsi, quindi, oramai ius receptum che, in conformità al disposto dell'art. 1117, n. 3), c.c., la presunzione di comproprietà dell'impianto per il riscaldamento opera soltanto per quella parte che può ritenersi centrale e non pure per le condutture che, staccandosi dall'impianto centrale, si addentrano ne...

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