Bussola

Reintegrazione (azione di)

19 Dicembre 2017 |

Sommario

Inquadramento | Legittimazione attiva | Legittimazione passiva | Presupposto oggettivo: lo spoglio | Violenza | Clandestinità | Presupposto soggettivo | Termine di decadenza | Aspetti processuali | Guida all'approfondimento |

 

Le azioni a difesa del possesso regolate dal codice civile sono rispettivamente l'azione di reintegrazione o di spoglio e l'azione di manutenzione. La tutela che l'ordinamento giuridico appresta attraverso il riconoscimento di dette azioni ha una funzione tipicamente conservativa, poiché mira a respingere o eliminare ogni comportamento che minacci di pregiudicare, o di fatto pregiudichi, la situazione vantata dal possessore. Oltre alle specifiche azioni conservative previste dal codice, la parte che abbia subito danni per effetto del comportamento illecito ascrivibile ad altro soggetto avrà altresì diritto ad essere risarcita per la lesione del possesso, ai sensi dell'art. 2043 c.c., attesa l'ingiustizia del pregiudizio arrecato alla situazione possessoria. Con riferimento alla prima azione, il legislatore ne contempla gli elementi costitutivi nell'art. 1168 c.c., senza però provvedere a definire il concetto di spoglio nel possesso, che costituisce il presupposto per la proposizione della corrispondente domanda.   In evidenza Sul piano generale può comunque ritenersi che detta azione, per un verso, presuppone l'integrazione di una condotta privativa del bene che costituisce oggetto del potere di fatto e, per altro verso, mira a conseguire il recupero del bene spogliato. Sic...

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