Bussola

Regolamento Contrattuale (interpretazione e modifica)

18 Gennaio 2018 |

Sommario

Inquadramento | I canoni ermeneutici soggettivi e oggettivi | Le limitazioni alla destinazione degli appartamenti esclusivi | La modifica per fatti concludenti | Le clausole regolamentari e contrattuali | Casistica | Guida all'approfondimento |

 

In ordine all'interpretazione del regolamento contrattuale, configurandolo come un contratto - anche se peculiare per quanto concerne il suo contenuto - si preferisce seguire anche nell'àmbito condominiale le regole generali in materia di contratti di cui agli artt. 1362 ss. c.c., conseguendone che la predetta interpretazione, da parte del giudice di merito, rappresenta un giudizio di fatto, insindacabile in sede di legittimità se immune da vizi logici e giuridici (v., ex multis, Cass. civ., sez. II, 28 ottobre 1995, n. 11278; Cass. civ., sez. II, 13 febbraio 1995, n. 1560; Cass. civ., sez. II, 4 giugno 1981, n. 3269), e, trattandosi di contratto, sindacabile solo per l'inosservanza delle regole ermeneutiche fissate dal codice civile per l'interpretazione dei contratti (più di recente, v. Cass. civ., sez. II, 23 gennaio 2007, n. 1406). Analizziamo, quindi, come la giurisprudenza, in materia di regolamenti di condominio di natura contrattuale, abbia applicato i criteri ermeneutici c.d. soggettivi e oggettivi.  

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