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Regolamento assembleare (contenuto e modifica)

Sommario

Inquadramento | L'uso delle cose comuni | La ripartizione delle spese | Il decoro dell'edificio | L'amministrazione | La modifica | Casistica | Guida all'approfondimento |

 

Nella Relazione al Re si è ritenuta «l'opportunità del regolamento, perché la legge, per quanto dettagliata, non può prevedere tutte le particolari situazioni di ogni condominio, e, d'altro canto, hanno non poca efficacia al riguardo le consuetudini locali», stabilendo che il medesimo regolamento «può derogare anche alle disposizioni del codice, salvo quelle che siano d'ordine pubblico o che dalla legge speciale siano state espressamente dichiarate inderogabili».  Nello specifico, l'art. 1138 c.c. - invariato anche a seguito dell'intervento riformatore di cui alla l. n. 220/2012 - esordisce nel senso che, «quando in un edificio il numero dei condomini è superiore a dieci, deve essere formato un regolamento, il quale contenga le norme circa l'uso delle cose comuni e la ripartizione delle spese secondo i diritti e gli obblighi spettanti a ciascun condomino, nonché le norme per la tutela del decoro dell'edificio e quelle relative all'amministrazione».  In quest'ottica, il comma 1 disegna il contenuto, per così dire, minimo del regolamento; ciò non esclude che lo stesso possa comprendere anche la disciplina di rapporti non compresi nell'elencazione di cui sopra, salvo trattarsi sempre di precetti generali ed astratti concernenti rapporti inerenti alla disciplina delle parti (o deg...

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