Bussola

Recesso

04 Agosto 2017 |

Sommario

Inquadramento | Il recesso convenzionale | Il recesso per gravi motivi | Conseguenze giuridiche del recesso | Guida all'approfondimento |

 

In termini generali, al contratto di locazione, quale contratto di durata, si applica il principio di cui all'art. 1373 c.c., sicché il potere di recesso attribuito contrattualmente ad una delle parti può essere esercitato anche successivamente al momento in cui il contratto ha iniziato ad avere esecuzione, con salvezza delle prestazioni eseguite o in corso di esecuzione. Ipotesi particolari di recesso sono poi contemplate da specifiche norme: l'art. 1612 c.c., che regola il recesso convenzionale del locatore, l'art. 1613 c.c., che disciplina il recesso degli impiegati pubblici, l'art. 1614 c.c., che accorda il diritto di recesso agli eredi dell'inquilino deceduto; ma potrebbe menzionarsi anche quanto stabilito in tema di riparazioni della cosa locata (art. 1584 c.c.), di trasferimento del bene (art. 1603 c.c.) e di garanzia per la locazione (art. 1608 c.c.). Non sempre le prescrizioni delle norme codicistiche risultano compatibili con lo statuto delle locazioni urbane (l. n. 392/1978 e l. n. 431/1998): così, ad esempio, il dettato dell'art. 1612 c.c. non può trovare applicazione con riguardo a tali locazioni, dal momento che per esse è previsto un limite minimo di durata del rapporto, limite che sarebbe vanificato se il locatore potesse affrancarsi dal vincolo prima della sca...

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