Bussola

Posizione processuale del singolo condomino

Sommario

Inquadramento | Le azioni reali | Altre ipotesi di legittimazione processuale dei singoli condomini | Le impugnazioni | L'incapacità a testimoniare | Casistica | Guida all’approfondimento |

 

L'amministratore ha legittimazione autonoma per quelle controversie che sono connesse all'esercizio dei suoi poteri sostanziali, dovendo viceversa ricevere (sia dal lato attivo che passivo) conferimento di apposito potere dall'organo collegiale ove la lite travalichi tale ambito;  si tratta di liti in cui la legittimazione processuale dell'amministratore concorre con quella dei singoli condomini: secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale, la legittimazione processuale dell'amministratore di condominio, per le liti che hanno ad oggetto interessi comuni dei condomini, comporta solo una deroga della disciplina applicabile alle ipotesi di pluralità di soggetti del rapporto giuridico dedotto in lite, al fine di rendere più agevole la costituzione del contraddittorio nei confronti del condominio. Tale ricostruzione presuppone una forma di rappresentanza processuale reciproca, attributiva a ciascuno di una legittimazione sostitutiva, poiché ogni compartecipe non potrebbe tutelare il proprio diritto senza al contempo garantire l'analogo diritto degli altri. Per tali ragioni il condomino che interviene nel processo in cui sia già parte l'amministratore, non va qualificato come un terzo, ma rappresenta semplicemente una delle parti originarie determinatasi a far valere diret...

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