Bussola

Muri

08 Settembre 2017 |

Sommario

Inquadramento | La funzione portante e delimitatrice | L'estensione del regime condominiale | Gli usi consentiti | Gli usi vietati | Casistica | Guida all'approfondimento |

 

La locuzione «muri maestri», utilizzata dall'art. 1117, n. 1), c.c., va intesa come sinonimo di «muro portante», e si individua, pertanto, nella struttura architettonica avente la funzione di sorreggere l'edificio, allo stesso modo delle «fondazioni», nonché dei «pilastri» e delle «travi portanti» che seguono nell'elencazione del n. 1) di tale norma, manufatti, questi ultimi, inseriti appositamente ad opera della l. n. 220/2012. Più nel dettaglio, al n. 1), sono menzionate tutte «le parti dell'edificio necessarie all'uso comune», ossia alla stessa costruzione, di solito trattandosi di parti costitutive essenziali del fabbricato, indispensabili e non suscettibili di separazione materiale o funzionale: nello specifico, si riportano il suolo su cui sorge l'edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti ed i lastrici solari, le scale, i portoni di ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici e i cortili, inserendo, altresì, oltre che le facciate, «i pilastri e le travi portanti». Per quanto questi ultimi, l'aggiunta sembra superflua, non sussistendo dubbi in ordine alla condominialità di tali elementi edilizi, non fosse altro per l'assimilazione ai muri maestri ed alle fondazioni, anche se, in precedenza, si era propensi a circoscrivere la funzione portante alle sole strutture «...

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