Bussola

Molestie al godimento della cosa locata

26 Settembre 2017 | ,

Sommario

Inquadramento | Molestie di fatto e di diritto | Molestie di diritto: contenuto e durata della garanzia | Molestia di fatto: azioni a tutela | Omessa consegna per fatto illecito del terzo | Guida all’approfondimento |

 

Il locatore deve consegnare il bene locato in condizioni tali da servire all'uso convenuto e deve, altresì, garantirne «il pacifico godimento durante la locazione», vale a dire per l'intero periodo di durata del contratto così come previsto dal n. 3) dell'art. 1575 c.c. Tale obbligo trova una sua applicazione specifica nel disposto di cui all'art. 1585 c.c., secondo il quale il locatore è tenuto a garantire il conduttore dalle molestie che diminuiscono l'uso della cosa, arrecate da terzi che pretendono di avere diritti sulla cosa medesima, mentre non è tenuto a garantirlo dalle molestie di terzi che non vantano diritti, riguardo alle quali il conduttore ha facoltà di agire autonomamente in nome proprio avverso i detti terzi. Per la dottrina col termine molestie devono intendersi tutti quei fenomeni giuridicamente rilevanti che in altre norme vengono via via designati con denominazioni diverse, per indicare attentati esterni all'esercizio di un diritto altrui sopra una cosa. Costituisce, quindi, molestia qualsiasi ostacolo all'attuazione del godimento del conduttore secondo la destinazione contrattuale, proveniente da terzi estranei al rapporto locativo.

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