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Mediazione obbligatoria (condominio)

29 Gennaio 2018 |

Sommario

Inquadramento | L'individuazione della materia condominiale | Il procedimento (in pratica) | Il ruolo dell'amministratore | Gli effetti sulla decadenza prevista dall'art. 1137 c.c. | La delibera che approva l'accordo di conciliazione | Casistica | Guida all'approfondimento |

 

Con un ennesimo provvedimento finalizzato a (tentare di) conseguire la riduzione (c.d. deflazione) del contenzioso civile (che da anni soffre un notevole “arretrato”, ancora in via di smaltimento), il legislatore ha approvato il d. lgs. 4 marzo 2010, n. 28 avente ad oggetto l' «Attuazione dell'articolo 60 della legge 18 giugno 2009, n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali» (successivamente modificato/integrato dal d. l. 21 giugno 2013, n. 69) e riguardante, in particolare, l'introduzione dell'obbligo di esperimento di un procedimento di mediazione finalizzato alla conciliazione (pre-giudiziale) di una serie di controversie su specifiche materie, inclusa quella condominiale. Invero, la ricomprensione di tale materia tra quelle da “mediare” va certamente vista come la naturale conseguenza delle verifiche statistiche che (ripetutamente, negli anni) vedevano le liti condominiali come quelle di maggior percentuale all'interno del cospicuo insieme del contenzioso giudiziale civile. Tuttavia, a parte tale aspetto di carattere sostanzialmente generale (o meglio ancora, di politica del diritto), il collegamento necessario tra la mediazion” e la disciplina condominiale ha generato non solo alcuni esiti virtuosi, ma soprattut...

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