Bussola

Leasing immobiliare

Sommario

Inquadramento | Le tipologie negoziali | La vendita con riserva di proprietà | L’inadempimento del soggetto utilizzatore | Il valore residuo del bene e il prezzo d’opzione | L’equo compenso spettante al concedente | L’acquisizione delle rate pagate a titolo di indennità | L’eventuale clausola penale | Casistica | Guida all'approfondimento |

 

Il leasing è una nuova tecnica contrattuale nata per soddisfare una specifica esigenza dell'impresa, ossia quella di disporre dei beni strumentali necessari per l'attività produttiva (macchinari, impianti, attrezzature), senza essere costretta ad immobilizzare ingenti capitali per l'acquisto. La forma più diffusa è quella del leasing c.d. finanziario, che è concluso nell'àmbito di un'operazione trilaterale alla quale partecipano la società di leasing (concedente), l’impresa interessata all'utilizzo del bene (utilizzatore) e un’impresa che produce o distribuisce il bene stesso (fornitore). All’interno dell’operazione di leasing, si suole individuare due tipologiecontrattuali con funzione diversa. Da un lato, il leasing di godimento, quando si tratta di beni strumentali all’esercizio dell’impresa di prevedibile e rapida obsolescenza - la vita economica dei quali corrisponde alla durata del loro godimento, sicché l’eventuale valore residuo di mercato corrisponde o è inferiore al prezzo finale d’opzione - in cui il contratto svolge prevalentemente una funzione di finanziamento: infatti, l’imprenditore evita iniziali immobilizzi di capitale per l’acquisizione di strumenti a rapida obsolescenza, e il pagamento del canone assume quasi esclusivamente una funzione corrispettiva al solo...

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