Bussola

Innovazioni vietate

21 Settembre 2017 |

Sommario

Inquadramento | Il pregiudizio alla stabilità e alla sicurezza | L'alterazione del decoro architettonico | L'inservibilità al godimento anche di un solo condomino | Casistica | Guida all’approfondimento |

 

Il comma 4 (ex comma 2) dell'art. 1120 c.c. specifica, in materia di condominio, che «sono vietate le innovazioni che possano recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato, che ne alterino il decoro architettonico o che rendano taluni parti comuni dell'edificio inservibili all'uso o al godimento anche di un solo condomino», mentre, nella comunione, con l'art. 1108 c.c., si assiste a limiti meno severi, inibendo solo quelle opere che possano provocare un pregiudizio ad alcuno dei partecipanti o importino una spesa eccessivamente gravosa. Il Legislatore, in tal modo, ha posto dei limiti ben precisi alle decisioni dell'assemblea, anche se adottate con i quorum elevati di cui al comma 5 dell'art. 1136 c.c., intendendo così salvaguardare i diritti della collettività e dei singoli partecipanti del condominio da eventuali abusi della maggioranza; in altri termini, quest'ultima può approvare qualsiasi innovazione, purché diretta a migliorare la cosa comune o il godimento della stessa, ma non può danneggiare né le parti comuni né gli interessi dei condomini. Sotto il profilo della tecnica legislativa adoperata, è interessante notare come la norma menziona l'effetto (fattuale) in luogo della causa (giuridica); le innovazioni pregiudizievoli anziché la causa specifica...

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