Bussola

Impugnazione della delibera (legittimazione attiva e passiva)

20 Dicembre 2018 |

Sommario

Inquadramento | L'astenuto | Il conduttore | L'amministratore | Casistica | Guida all'approfondimento |

 

Per quanto concerne la legittimazione ad agire nell'azione di impugnazione della delibera condominiale, l'art. 1137, comma 2, c.c. ribadisce che la stessa faccia capo ad “ogni condomino”. In ordine all'attribuzione della qualità di condomino - indispensabile anche per aver diritto a partecipare alle assemblee ed aver tempestivo avviso della relativa convocazione - si è ritenuto che la stessa ha, come indefettibile presupposto, la proprietà di un piano o di una porzione di piano in cui l'edificio condominiale risulti diviso, precisando che, ai fini dell'assunzione della qualità di condomino, non rileva tanto l'esistenza di un atto pubblico di trasferimento della proprietà frazionata di una parte dell'edificio stesso - requisito che può riguardare, semmai, il problema dell'opponibilità della qualità di condomino rispetto ai terzi - quanto l'esistenza di un negozio effettivamente traslativo di tale diritto, anche se concluso per mezzo di semplice scrittura privata. Comunque, la legittimazione all'impugnazione - salvo quanto si dirà appresso a proposito del conduttore - è, di regola, inscindibilmente connessa alla titolarità di un diritto reale su una porzione dello stabile condominiale, sicché la stessa non può fare capo al possessore di uno degli appartamenti dello stabile condo...

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