Bussola

Impianto centralizzato di ricezione radiotelevisiva

21 Settembre 2017 |

Sommario

Inquadramento | L'approvazione dell'intervento innovativo | Le modalità operative | Le antenne collettive | Le trasmissioni satellitari | Casistica | Guida all’approfondimento |

 

Molti edifici, all'atto della loro costruzione, sono già dotati di antenna televisiva centralizzata, che è da considerarsi bene comune se è stata installata fin dalla costituzione del condominio: in tal caso, l'antenna centralizzata poteva già rientrare tra le parti comuni dell'edificio di cui al n. 3) del vecchio testo art. 1117 c.c., il quale si riferiva agli « .... impianti per il gas, per l'energia elettrica ... e simili». La suddetta antenna viene ora espressamente contemplata tra le «parti comuni dell'edificio» di cui al novellato art. 1117 c.c. - così come ridisegnato dalla l. n. 220/2012, di riforma della normativa condominiale - che attualmente stabilisce: «Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari delle singole unità immobiliari dell'edificio … : …. 3) … gli impianti …. per la ricezione radiotelevisiva e per l'accesso a qualunque altro genere di flusso informativo, anche da satellite o via cavo, e i relativi collegamenti fino al punto di diramazione ai locali di proprietà individuale dei singoli condomini, ovvero, in caso di impianti unitari, fino al punto di utenza, salvo quanto disposto dalle normative di settore in materia di reti pubbliche». Per il resto, rimane, seppur arricchita nei contenuti, l'impostazione del vecchio testo, ossia l'articolazione in tr...

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