Bussola

Fallimento del condomino

09 Gennaio 2019 |

Sommario

Inquadramento | Presupposti per la dichiarazione di fallimento e soggetti fallibili | Il fallimento del condomino in generale | Credito maturato prima della dichiarazione di fallimento del condomino | Oneri condominiali esigibili dopo il fallimento | Acquisto di immobile in sede fallimentare: chi paga le spese condominiali | Fallimento dell'amministratore | Guida all’approfondimento |

 

La nostra legislazione non conosceva norme specifiche in materia fallimentare che avessero diretto destinatario il condominio, tanto è vero che è stato inserito nella l.n. 220/2012 l'art. 30, a norma del quale i contributi per le spese ordinarie, per quelle straordinarie e per quelle concernenti le innovazioni, sono prededucibili, ai sensi dell'art. 111 del r.d. 16 marzo 1942, n. 267 e successive modificazioni, se divenute esigibili ai sensi dell'art. 63 disp.att.c.c.Là dove il termine “esigibilità” si riferisce al comma 1 del richiamato articolo, secondo il quale l'amministratore, ai fini della riscossione dei contributi condominiali per ottenere un decreto ingiuntivo, immediatamente esecutivo, deve essere in possesso dello stato di ripartizione approvato dall'assemblea. Si può parlare, in questo senso, da parte del legislatore di una estensibilità della nozione di credito prededucibile agli oneri condominiali in relazione alla loro possibilità di riscossione. Quanto alla casa di proprietà del fallito, l'art. 47 l.fall. attribuisce al medesimo un diritto soggettivo all'uso dell'immobile nei limiti delle esigenze abitative di lui e della propria famiglia e fino al momento in cui il bene non sia venduto.

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