Bussola

Diniego di rinnovazione (locazione ad uso abitativo)

07 Settembre 2017 |

Sommario

Inquadramento | In generale | Durata, rinnovo tacito, rinuncia, disdetta | I motivi del diniego di rinnovo alla prima scadenza | Le sanzioni | Cenno sui contratti in corso | Il procedimento | Casistica | Guida all'approfondimento |

 

Con le normative del luglio 1978 (l. n. 392, conosciuta impropriamente come legge sull'equo canone, con termine sicuramente riduttivo) e del dicembre 1998 (l. n. 431, relativa alle sole locazioni adibite ad abitazione) si sono regolamentate quasi integralmente - permanendo per una minima parte gli affitti disciplinati dal codice civile e dalla volontà delle parti - le locazioni immobiliari, per lo più attraverso disposizioni di legge imperative, che raramente consentono alla autonomia privata di concordare autonomamente e liberamente le clausole contrattuali. La legge base, peraltro, resta la l. n. 392/1978, con la quale si è superata definitivamente la c.d. disciplina vincolistica, che, seppur dettata da evidenti necessità sociali conseguenti al periodo bellico, regolava la materia ed era caratterizzata da chiare conseguenze negative (legate al blocco degli sfratti, che durava da oltre trenta anni ed alla disparità di trattamento dei contraenti: basti pensare ai canoni bloccati, spesso comprensivi di oneri accessori ed ai nuovi affitti, concordati a prezzi di mercato e, quindi, elevatissimi, in carenza assoluta dell'offerta). Detta legge appare ancor oggi sicuramente corretta giuridicamente, valida ed efficace, in quanto concepita in un periodo particolarmente favorevole (il ...

Leggi dopo

Esplora i contenuti più recenti su questo argomento