Bussola

Deposito cauzionale

Sommario

Inquadramento | Natura giuridica e funzione | L'obbligo di costituzione del deposito cauzionale | Misura del deposito cauzionale e interessi | La restituzione del deposito cauzionale | Il deposito cauzionale nell'alienazione della cosa locata, nei contratti ceduti e nelle sublocazioni | Prescrizione del diritto alla restituzione del deposito cauzionale | Fideiussione e contratto autonomo di garanzia in aggiunta al deposito cauzionale | Guida all'approfondimento |

 

Il deposito cauzionale è la più comune, nonché peculiare della locazione, forma di garanzia degli obblighi, legali e convenzionali, gravanti sul conduttore in ambito locatizio riconducibile alla categoria delle c.d. «garanzie idonee» menzionate dall'art.1608 c.c. Il legislatore l'ha disciplinato all'art.11 della l. 392/1978 (c.d. dell'equo canone) che ha comportato l'abrogazione per incompatibilità - ai sensi del successivo art. 84 -  delle precedenti disposizioni che lo regolamentavano, tra cui l'art.4 della l.22 dicembre 1973, n. 841, secondo cui il deposito cauzionale non poteva essere superiore a due mensilità del canone e doveva essere depositato su un conto bancario vincolato. L'art. 11 citato è ancora in vigore, non soltanto per le locazioni non abitative - ex art. 41 l. equo canone, ma anche per quelle abitative, in quanto non abrogato dall'art.14 della l. n. 431/1998 (legge locazioni abitative).

Leggi dopo