Bussola

Denuncia di danno temuto

Sommario

Inquadramento | Il criterio discretivo rispetto ad altre azioni similari | Le fattispecie più frequenti nella realtà condominiale | I poteri processuali dell'amministratore | Le iniziative del singolo condomino | L'eventuale integrazione del contraddittorio | Il procedimento lato sensu cautelare | Casistica | Guida all'approfondimento |

 

Le azioni di nunciazione tendono a conservare uno stato di fatto con finalità tipicamente cautelare, in quanto sostanzialmente mirano, a tutela del possesso, della proprietà o di altro diritto reale di godimento, a prevenire un danno che possa derivare da una nuova opera o dalla cosa altrui, in attesa che successivamente si accerti il diritto alla proibizione. Nello specifico, la denuncia di danno temuto ex art. 1172 c.c. è data nel caso in cui vi sia pericolo di un danno grave e prossimo alla cosa medesima derivante da qualsiasi altra cosa, e la condizione di quest'ultima azione non deve individuarsi in un danno certo o già verificatosi, bensì anche nel solo ragionevole pericolo che lo stesso danno si verifichi (Cass. civ., sez. II, 28 maggio 2004, n. 10282; Cass. civ., sez. II, 24 aprile 1992, n. 4531).

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