Bussola

Cortili e aree esterne

27 Luglio 2017 |

Sommario

Inquadramento | Casi particolari | Uso e funzioni del cortile | Segue: realizzazione di aperture e funzioni di copertura | Usi non consentiti | Cortile e spazi a parcheggio | Guida all'approfondimento |

 

Il cortile rientra espressamente tra i beni che si presumono comuni a tutti i condomini, ex art. 1117, n. 1), c.c. salvo titolo contrario (sicché, se in occasione della prima vendita la proprietà del cortile risulti riservata ad uno solo dei contraenti, deve escludersi che tale bene possa farsi rientrare nel novero di quelli comuni, v. Cass. civ., sez. II, 27 maggio 2011, n. 11812). Si tratta, anzitutto, dello spazio scoperto esistente all'interno di un condominio - e quindi la superficie calpestabile, con la sovrastante colonna d'aria - la cui funzione primaria è quella di assicurare aria e luce alle unità immobiliari che su di esso si affacciano (Cass. civ., sez. II, 15 giugno 2012, n. 9875); riguardo all'ampia portata della parola e, soprattutto alle predette funzioni primarie, tuttavia, nel termine cortile possono ritenersi compresi anche i vari spazi liberi disposti esternamente alle facciate dell'edificio - quali gli spazi verdi, le zone di rispetto, le intercapedini, i parcheggi (Cass. civ., sez. II, 9 giugno 2000, n. 7889; Cons. St., sez. IV, 12 febbraio 2015, n. 757). A tale ultimo riguardo, tuttavia, è stato altresì chiarito che il suolo che cade in comunione, ex art. 1117, n. 1, c.c. è esclusivamente quello occupato e circoscritto dalle fondamenta e dai muri perimet...

Leggi dopo

Esplora i contenuti più recenti su questo argomento