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Convalida di licenza e sfratto (fase sommaria)

23 Ottobre 2018 |

Sommario

Inquadramento | Forma ed effetti dell'intimazione | Giudice competente | La prima udienza: mancata comparizione o mancata opposizione dell'intimato | Mancata comparizione locatore | Opposizione e provvedimenti del giudice | Casistica | Guida all'approfondimento |

 

Il procedimento per convalida di sfratto, è disciplinato dagli artt. 657-669 c.p.c., è può essere utilizzato dal locatore in alternativa al giudizio ordinario, al fine di conseguire il rilascio di un immobile concesso in locazione. Il procedimento per convalida di sfratto è, quindi, un procedimento speciale, caratterizzato dalla sommarietà del rito, che è possibile utilizzare soltanto nelle ipotesi specifiche contemplate negli artt. 657, 658 e 659 c.p.c., il cui fine è di far ottenere al locatore, nel più breve tempo possibile, un titolo esecutivo per il rilascio dell'immobile locato. In particolare, con l'intimazione di licenza per finita locazionequando il contratto non è ancora giunto a termine (art. 657 c.p.c.) ovvero con l'intimazione di sfratto per finita locazione quando il diritto al rilascio della res locata è divenuto attuale, e il conduttore non ha rilasciato l'immobile (art. 657 c.p.c.), ovvero con l'intimazione di sfratto per morosità quando il diritto al rilascio è fondato sul mancato pagamento del canone di locazione (art. 658 c.p.c.). Tale procedimento è, pertanto, diretto ad ottenere dal giudice un provvedimento in forma di ordinanza che convalidi la licenza ovvero lo sfratto per scadenza del termine o per mancato pagamento del canone pattuito. La competenza i...

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