Bussola

Contabilizzazione del calore

26 Aprile 2018 |

Sommario

Inquadramento | Il comma 5 dell'art. 9 del d.lgs. n. 102/2014: finalità delle nuove regole | L'ipotesi della lett. a) | L'ipotesi della lett. b) | L'ipotesi della lett. c) | L'ipotesi della lett. d) | Le sanzioni | Guida all'approfondimento |

 

Il d.lgs. n. 102 del 2014 (attuativo della direttiva europea 2012/27/EU sull'efficienza energetica) detta regole in tema di riscaldamento negli edifici in condominio. Il testo originario del decreto è stato poi integrato e modificato dal d.lgs. n. 141 del 2016 ed è volto a stabilire «un quadro di misure per la promozione e il miglioramento dell'efficienza energetica» e a dettare «norme finalizzate a rimuovere gli ostacoli sul mercato dell'energia e a superare le carenze del mercato che frenano l'efficienza nella fornitura e negli usi finali della energia». Suoi fini sono il risparmio energetico e l'efficienza nell'uso dell'energia: in coerenza con questa impostazione la materia è disciplinata sui due versanti: quello della fornitura dell'energia e quello del suo uso. Dopo il titolo I (che individua le finalità del de­creto), il titolo II è dedicato, appunto, all'«efficienza nell'uso della energia» e il titolo III all'«efficienza nella fornitura dell'energia». Le disposizioni che interessano il riscaldamento (e anche il raffreddamento e la produzione di acqua calda sanitaria) in condominio sono dettate dall'art. 9 (che fa parte del titolo II), il cui contenuto precettivo è completato dall'art. 16  che fissa le sanzioni per il caso di violazione delle sue prescrizioni.

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