Bussola

Consiglio di condominio

21 Febbraio 2019 |

Sommario

Inquadramento | Le specifiche competenze dell'assemblea | Il massimo organismo gestorio | La delega dei poteri decisori | Le funzioni consultive e di controllo | Le prime pronunce di merito e di legittimità | Casistica | Guida all'approfondimento |

 

L'art. 11 della l. 11 dicembre 2012, n. 220 - recante «Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici» (entrata in vigore il 18 giugno 2013) - ha inserito, dopo l'art. 1130 c.c., anch'esso fortemente arricchito rispetto al testo ante Riforma, il novellato art. 1130-bis c.c. Tale articolo, dopo il comma 1, il quale disciplina dettagliatamente il contenuto del rendiconto condominiale, stabilisce, al comma 2 - con soluzione sistematica non particolarmente felice - che «l'assemblea può anche nominare, oltre all'amministratore, un consiglio di condominio composto da almeno tre condomini negli edifici di almeno dodici unità immobiliari», precisando, opportunamente, che «il consiglio ha funzioni consultive e di controllo»: la ratio della nomina di tale organismo è quella, evidentemente, di una maggiore tutela degli interessi dei condomini, segnatamente per la rilevante difficoltà di amministrare i grandi complessi dotati di molteplici strutture comuni.

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