Bussola

Consegna della cosa locata

Sommario

Inquadramento | Consegna quale prestazione di fare | Consegna come «atto non negoziale» | Consegna come prestazione indivisibile | Consegna simbolica | Consegna mediata | Mancanza della prestazione di consegna | La consegna e le pertinenze | Tempo di adempimento dell'obbligazione di consegna | Spese della consegna | Guida all'approfondimento |

 

Il contenuto della prestazione del locatore si riassume nell'attribuzione al conduttore del godimento di un bene per una determinata destinazione. Tale attribuzione si realizza anzitutto attraverso l'adempimento dell'obbligazione di «consegnare al conduttore la cosa locata», ex art. 1575, n. 1), c.c.: comportamento, quest'ultimo, che si colloca quindi dal versante del momento esecutivo del contratto, poiché la «messa a disposizione» della cosa costituisce, in termini materiali, il necessario snodo dell'adempimento dell'obbligazione di «far godere» posta dall'art. 1571 c.c. a carico del locatore. Come afferma la Suprema Corte, la locazione è contratto consensuale che si perfeziona con l'accordo delle parti, sicché la consegna della cosa non rientra nella fase formativa del rapporto, ma costituisce il primo ed ineliminabile obbligo del locatore, che condiziona la nascita degli obblighi e delle responsabilità ulteriori, nonché il consolidarsi della posizione del conduttore quale titolare di un diritto personale di godimento (Cass. civ., sez. III, 21 marzo 1970, n. 766; Cass. civ., sez. III, 19 luglio 2002, n. 10563). La consegna, allora, non ha ragione d'essere di per se stessa, ma costituisce strumento di attuazione dell'attribuzione di godimento pattuite. In proposito, a fronte...

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