Bussola

Conduttore nelle assemblee condominiali

06 Settembre 2017 |

Sommario

Inquadramento | Evoluzione normativa | Rapporto locatizio e condominio | L'avviso di convocazione all'assemblea | Le modifiche apportate dalla Riforma del 2013 | Conclusioni | Guida all'approfondimento |

 

Il rapporto tra il conduttore di un'unità immobiliare e l'assemblea condominiale è da sempre oggetto di contrasti dottrinali e pronunce giurisprudenziali in virtù del fatto che il Legislatore non ha mai posto in essere un deciso intervento mirato a disciplinare esaustivamente la questione. Infatti la recente l. 220/2012, entrata in vigore il 18 giugno 2013, c.d. riforma del condominio, non ha espressamente disciplinato l'argomento de quo, creando, con le modifiche apportate, ulteriori problematiche interpretative per gli addetti ai lavori. In particolare, in tale trattazione si esaminerà l'eventuale sussistenza del diritto dell'inquilino a ricevere l'avviso di convocazione all'assemblea da parte dell'amministratore e su quali delibere lo stesso possa esprimere il proprio voto. Non essendovi, ad oggi, un consolidato orientamento interpretativo, si passeranno brevemente in rassegna le principali correnti di pensiero createsi e le ragioni ad esse sottese, specificando sin da ora che - a parere dello scrivente - la tesi più convincente è quella secondo la quale il conduttore non ha diritto a ricevere l'avviso di convocazione da parte dell'amministratore condominiale. Occorre preliminarmente analizzare i principali istituti giuridici coinvolti nonché l'evoluzione interpretativa ven...

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