Bussola

Comproprietà dell’unità immobiliare

Sommario

Inquadramento | L'edificio in comunione e quello in condominio | La convocazione dei comproprietari | La partecipazione all'assemblea | L'obbligazione di versare le quote | Il litisconsorzio | Casistica | Guida all'approfondimento |

 

Ove la proprietà (o altro diritto reale) su un determinato bene competa pro indiviso a più soggetti la fattispecie va ricondotta all'istituto della comunione, disciplinato dagli artt. 1100-1116 c.c.; tali norme sono volte a disciplinare la modalità di amministrazione del bene comune e la ripartizione dei diritti e degli oneri fra i contitolari del bene. Si tratta di precetti che l'art. 1139 c.c. richiama in quanto applicabili, per tutto quanto non espressamente previsto dalla legge, anche in tema di condominio, poiché nell'edificio che costituisce condominio si assiste alla peculiare commistione - in un unico contesto edilizio - di parti in proprietà esclusiva cui sono destinate a servire, per destinazione, funzione o struttura ex art. 1117 c.c., parti comuni che invece spettano pro indiviso ai titolari delle proprietà solitarie. Per quel che attiene alla disciplina generale relativa all'amministrazione dei beni in comunione, gli artt. 1110-1116 c.c. dettano tuttavia principi che si collocano su un piano sensibilmente distante rispetto alle norme in tema di condominio: le quote dei partecipanti alla comunione si presumono uguali (art. 1101, comma 1, c.c., salvo che il contrario risulti dal titolo); le quote sono liberamente cedibili così come il godimento del bene nei limiti d...

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