Bussola

Barriere architettoniche

Sommario

Inquadramento | Finalità della normativa | Applicazione della legislazione speciale | La modifica delle disposizioni sulle maggioranze speciali | Casistica | Guida all’approfondimento |

 

La specifica normativa sulle barriere architettoniche ha avuto inizio, per quanto riguarda gli edifici privati, con la l. 9 gennaio 1989, n. 13 e il suo regolamento di attuazione d.m. n. 236 del 14 giugno 1989; mentre per gli edifici pubblici la prima normativa era già stata realizzata in precedenza con la l. 30 marzo 1971, n. 118 e il suo regolamento di attuazione d.p.r.27 aprile 1978, n. 384, poi sostituito dal d.p.r.24 luglio 1996, n. 503. Nello specifico, ai sensi dell'art. 2 del d.m. n. 236/1989 e dell'art. 1del d.p.r.n. 503/1996, per barriere architettoniche si intendono: a) gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea; b) gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di spazi, attrezzature o componenti; c) la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l'orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi.

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