Bussola

Amministratore (legittimazione passiva)

20 Giugno 2018 |

Sommario

Inquadramento | La legittimazione passiva dell'amministratore | Le controversie riguardanti il condominio | La legittimazione passiva concorrente dei singoli condomini | La legittimazione passiva esclusiva dell'amministratore | Casistica | Guida all'approfondimento |

 

Il limite della legittimazione processuale passiva dell’ amministratore del condominio, costituito, a norma dell'art. 1131 c.c., dall'inerenza delle azioni proposte alle parti comuni dell'edificio, deve essere inteso in senso estensivo, così da comprendere nel concetto di parti comuni, sia le parti materiali destinate all'uso comune dei condomini, sia i vari rapporti giuridici che sorgano dalla esistenza delle dette parti comuni, attenendo alla organizzazione, all'amministrazione del condominio ed al regime dei servizi comuni, con la conseguenza che la legittimazione passiva ad processum dell'amministratore ricorre ogni qual volta sia in gioco l'interesse comune dei partecipanti alla comunione e, cioè, un interesse che costoro possono vantare solo in quanto tali, in antitesi con l'interesse individuale di un singolo condomino, ovvero di un terzo estraneo alla comunione. Inoltre nei limiti delle attribuzioni stabilite dall'art. 1130 c.c. o dei maggiori poteri conferitigli dal regolamento di condominio o dall'assemblea, l'amministratore pro-tempore del condominio ha la rappresentanza dei partecipanti e può agire in giudizio sia contro i condomini sia contro i terzi. L'amministratore può essere convenuto in giudizio per qualunque azione concernente le parti comuni dell'edificio; ...

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