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Amministratore (legittimazione attiva)

Sommario

Inquadramento | Le Sezioni Unite del 2010 | I poteri dell'amministratore | Gli atti conservativi e la novella del 2012 | Il condominio parziale nel processo | Il difetto di legittimazione e la ratifica | Casistica | Guida all'approfondimento |

 

La legittimazione processuale identifica la facoltà di un soggetto di promuovere o essere destinatario di azioni giudiziali inerenti la situazione giuridica soggettiva di cui è titolare. Più in generale, la capacità processuale, sia attiva che passiva identifica l'idoneità ad essere parte nel processo e trova il proprio riferimento normativo nell'art. 75 c.p.c. che la ricollega, necessariamente, alla capacità di agire sostanziale delineata dall'art. 2 c.c. L'art. 75, commi 3 e 4, c.p.c. delinea la c.d. rappresentanza processuale organica «Le persone giuridiche stanno in giudizio per mezzo di chi le rappresenta a norma della legge o dello statuto. Le associazioni e i comitati, che non sono persone giuridiche, stanno in giudizio per mezzo delle persone indicate negli articoli 36 e seguenti del codice civile». Pur non rientrando il condominio in tali definizioni, non vi è dubbio che lo stesso rappresenti un elemento soggettivamente complesso e presupponga - come accade per ogni soggetto collettivo - che sussista un organo al quale ricondurre la rappresentanza sostanziale dell'ente (come deriva, in via logica dall'art. 65 disp.att. c.c.); a tale soggetto competerà - nei limiti di quella rappresentanza sostanziale - anche la capacità di proporre le azioni giudiziali a tutela di que...

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