Bussola

Amministratore (compenso)

06 Settembre 2017 |

Sommario

Inquadramento | Le novità introdotte dalla Riforma del 2013 | Determinazione del compenso | Rimborso spese | Ripartizione della spesa | Cessazione del diritto al compenso | Casistica | Guida all'approfondimento |

 

Il compenso dell'amministratore rappresenta una tra le voci di spesa più discusse e controverse all'interno dei rapporti condominiali. Questo onorario, nei fabbricati di piccole dimensioni, può addirittura costituire una delle spese di maggiore entità. Data la rilevanza dell'argomento trattato, si rende necessario passare brevemente in rassegna l'evoluzione normativa che ha interessato l'argomento de quo. Già prima della riforma del condominio, introdotta con la l. n. 220/2012, la giurisprudenza di legittimità aveva chiarito come il rapporto tra l'amministratore ed i condomini fosse assimilabile all'istituto del mandato con rappresentanza, con la conseguente applicazione delle disposizioni in materia, contenute negli artt. 1387 ss. e 1730 ss. c.c.(v. Cass. civ., sez. II, 8 aprile 2008, n. 9148). La l.n. 220/2012, entrata in vigore il 18 giugno 2013, ha poi recepito la decisione giurisprudenziale anzidetta, prevedendo espressamente, all'art 1129, comma 15, c.c. il richiamo alle norme in materia di mandato. («Per quanto non disciplinato dal presente articolo si applicano le disposizioni di cui alla sezione I del capo IX del titolo III del libro IV»). Con riferimento, in particolare, a quanto concerne il compenso dell'amministratore, troverà dunque applicazione l'art. 1709 c.c. S...

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