Bussola

Amministratore (atti conservativi)

24 Novembre 2017 |

Sommario

Inquadramento | Definizione di atti conservativi | Gli atti conservativi e la legge di riforma del condominio | Gli atti conservativi in ambito contrattuale | Azioni giudiziarie e atti conservativi | Gli atti conservativi a tutela della sicurezza e del decoro architettonico | Casistica | Il limite delle azioni conservative: le azioni petitorie | La delibera assembleare in ambito di atti conservativi | Guida all'approfondimento |

 

L'art.1130, n.4) c.c., per come riformulato dalla legge di riforma del condominio - l. n.220/2012 – con il riferimento al potere/dovere dell'amministratore di compiere gli «atti conservativi relativi alle parti comuni» ha ampliato la legittimazione del predetto che può agire per la «mera conservazione delle parti comuni» non solo ove occorra preservare «diritti» del condominio sui beni della comunione. Pertanto nel momento in cui tale potere è inserito nel novero codicistico delle «attribuzioni» (art.1130 c.c.), l'amministratore è legittimato a porre in essere «atti conservativi» anche se è privo della preventiva autorizzazione da parte dell'assemblea condominiale. In assenza di una definizione normativa dei c.d. atti conservativi la giurisprudenza ha nel tempo delineato la materia offrendo spunti per delineare l'ambito di autonomia del rappresentante del condominio.

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