Bussola

Abbaini e lucernari

Sommario

Inquadramento | La facoltà di apertura da parte dei singoli | Il regime delle spese | Le distanze e gli altri profili di tutela | Casistica | Guida all’approfondimento |

 

Può accadere che sul tetto dell'edificio, sia esso a falda o di tipo piano, esistano aperture della più varia foggia, destinate a dare aria e luce al locale sottostante. Deve ritenersi pacificamente che - ove il vano sottostante al tetto in cui si aprono i varchi sia di proprietà comune - tali aperture seguano la disciplina dell' art. 1117 c.c., quanto alla loro condominialità, e dell'art. 1123, comma 1, c.c. quanto al riparto delle relative spese; quale che sia la loro natura, ovvero manufatti complessi come gli abbaini, oppure semplici finestre come i lucernari, ove si aprano su un sottotetto condominiale - per ubicazione e funzione- rappresento indubitabilmente beni comuni. L'unica possibile variante è che, ove si sia in presenza di edificio con tetto a più falde autonome e la porzione di tetto in cui sono poste le aperture costituisca ipotesi di c.d. condominio parziale, il riparto delle relative spese segua la disciplina di cui all'art. 1123, comma 3, c.c., sì che i relativi oneri dovranno far carico solo i condomini cui quella porzione di tetto funge da copertura, aspetto che deriva dalla natura del manto di copertura che si estende agli specifici manufatti che ivi sono posti. Sotto tale profilo a poco rileva che le aperture sorgano con la costruzione dell'edificio e ven...

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