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Spese di rifacimento del tetto condominiale e cessione del credito: il condomino può fruire della detrazione per il totale delle spese sostenute

02 Luglio 2019 |

Risposta Agenzia Entrate

Tetto

In risposta al quesito in esame, l’Agenzia delle Entrate (Risp. Interpello AE 27 giugno 2019 n. 213), ha specificato che il tetto costituisce una delle parti dell’edificio necessarie all’uso comune ed è oggetto di proprietà comune dei titolari delle singole unità immobiliari dell’edificio. Conriferimento ai limiti massimi di detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici,l’Agenzia ritiene che il contribuente istante, con riguardo all’intervento sulla parte comune condominialeacconsentito dall’unanimità dei condòmini, abbia diritto a fruire della detrazione per il totale delle spese sostenute, anche eccedenti rispetto a quelle a lui imputabili in base ai millesimi di proprietà, comunqueentro il limite massimo di detrazione di 60.000 euro. In altri termini, per i lavori condominiali, il condòminoistante potrà sfruttare interamente il limite di detrazione previsto dalla norma per la propria unità immobiliare,ma non potrà avvalersi dei limiti attribuibili ad altre unità immobiliari del medesimo condominio.

L’Agenzia ritiene anche che in presenza di apposita convenzione stipulata in forma scritta tra tutti i condòmini, che attribuisca all’istante la possibilità di sostenere le spese di rifacimento del tetto, lo stesso possa anche cedere la detrazione sulla spesa sostenuta. Rimane fermo, infatti, che gli adempimenti riguardanti gli interventi effettuati sulle parti comuni condominiali, e previsti dalle richiamate disposizioni in materia di detrazioni per il risparmio energetico, devono essere posti in essere da parte del condominio stesso.

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