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Pubblicata la nuova direttiva UE: dal 2020 i nuovi contatori e contabilizzatori di calore dovranno essere leggibili da remoto

In argomento, giova ricordare che la contabilizzazione del calore rappresenta uno strumento di grande interesse nell’ambito degli interventi per il contenimento dei consumi energetici. Essa consente di gestire, in autonomia e indipendenza, il riscaldamento negli edifici dotati di impianto termico centralizzato oppure allacciati ad un’utenza centralizzata di teleriscaldamento.

Premesso ciò, si osserva che la nuova Direttiva UE 2018/2002 del Parlamento Europeo dell’11 dicembre 2018 (che modifica la direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica che aveva introdotto l’obbligo di installare i contabilizzatori di calore nei condominii) ha previsto che i contatori e i contabilizzatori di calore installati dopo il 25 ottobre 2020 dovranno essere leggibili da remoto. Solo nei casi di impossibilità tecnico-economica accertata sarà possibile non applicare la direttiva. Inoltre, entro il 1° gennaio 2027, tutti i contabilizzatori in uso dovranno avere la capacità di lettura da remoto; ciò significa che quelli già installati ma sprovvisti di tale capacità dovranno essere sostituiti. Anche in questo caso l’obbligo decade in presenza di un’evidente impossibilità tecnica o economica.

Ad ogni modo, gli Stati membri sono liberi di decidere se le tecnologie a lettura mobile (modalità walk-by o drive-by) debbano essere considerate o meno leggibili da remoto. Per la lettura dei dispositivi leggibili da remoto non è necessario l’accesso ai singoli appartamenti o alle singole unità.

 

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