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Infiltrazioni: il risarcimento è ridotto quando il conduttore concorre a causare il danno

La società Beta, conduttrice di una porzione immobiliare destinata ad archivio di materiale fotografico, eccepiva che il locale era stato interessato da infiltrazioni conseguenti a rotture di tubi posti nell’unità sovrastante. Per tali motivi, l’attrice aveva chiesto il risarcimento del danni nei confronti del condominio e di Sempronia (proprietaria dell’immobile sovrastante). In primo grado, il Tribunale aveva condannato solo il condominio; in secondo grado, la Corte d’appello, in parziale riforma del sentenza, conferma la condanna e riduce l’ammontare perché la società attrice aveva concorso nella causazione del danno.

Nel giudizio di legittimità, la S.C. conferma il ragionamento espresso dai giudici del merito. Difatti, la società conduttrice avrebbe dovuto attivarsi maggiormente per limitare i danni, provvedendo a spostare il materiale fotografico e a proteggerlo adeguatamente in quanto il danno, pur essendo stato generato dalla infiltrazione d'acqua, era stato aggravato dal non immediato intervento di parziale e possibile recupero che avrebbe potuto ridurre il danno nei giorni successivi all'infiltrazione dell'acqua. Per tali motivi, correttamente, la Corte territoriale, in considerazione del ritenuto concorso colposo della società conduttrice, ha ridotto il danno nella misura del 30%. Del resto, il creditore, in base alle regole dettate dall'ordinaria diligenza, ha il dovere di non aggravare con il fatto proprio il pregiudizio che subisce. Per le suesposte ragioni, il ricorso è stato rigettato.

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