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Il Condominio può agire nei confronti del soggetto che ha sostituito l'amministratore?

Il caso. L'amministratore di un Consorzio costituente super-condominio, dopo aver sostituito un precedente amministratore, era stato condannato a risarcire il Consorzio stesso per gli ammanchi e le spese non giustificate emersi.
L'amministratore ha proposto ricorso in cassazione dolendosi della violazione dell'art. 1717 c.c. Secondo il ricorso, i giudici di merito avrebbero condannato il ricorrente per responsabilità diretta nei confronti del condominio, nonostante il fatto che il primo amministratore sostituito, nel conferire l'incarico al sostituto, avesse rinunciato per iscritto ad esercitare azioni di responsabilità nei suoi confronti.

 

Nuovo amministratore nel supercondominio. L'art.1717 c.c. invocato dal ricorrente prevede che il mandante possa agire direttamente contro la persona sostituita dal mandatario sul presupposto che il mandante agisca per una mala gestio rimproverabile al sostituto, surrogandosi al sostituito. Ne consegue che, laddove l'amministratore sostituito non possa esercitare azione contrattuale nei confronti del sostituto, per pregressa rinuncia o per avvenuta ratifica dell'operato, il mandante non ha alcuna possibilità di agire nei confronti del nuovo amministratore.
Nel caso di specie, i giudici di merito hanno dunque errato nel ritenere direttamente responsabile il nuovo amministratore nei confronti del super-condominio, anche in virtù dell'omessa deduzione di colpa grave, dolo o inadempimento contrattuale da parte del ricorrente.
Per questi motivi, la Corte accoglie il ricorso e cassa la sentenza con rinvio alla Corte d'Appello.

 

Fonte: dirittoegiustizia.it

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