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Al via le camere arbitrali anche in materia di condominio

06 Ottobre 2017 |

d.m., 14 febbraio 2017, n. 34

Arbitrato e clausola compromissoria (condominio)

Istituzione delle camere arbitrali.  Il d.m.  14 febbraio 2017, n. 34  adotta il regolamento attuativo  con cui sidisciplinano le modalità di costituzione delle camere arbitrali e di conciliazione e degli organismi di risoluzione alternativa delle controversie ex art. 29, comma 1, lett. n), l. 31 dicembre 2012, n. 247.

Il regolamento attuativo prevede la costituzione delle camere arbitrali a seguito di delibera del consiglio degli ordini, i quali  devono prevedere l’atto costitutivo e lo statuto dei nuovi organi, pubblicando sul sito internet la delibera stessa. Nel dettaglio, dovranno essere indicati:

a) denominazione della struttura;

b) scopo;

c) sede;

d) criteri per l’adozione del regolamento recante le norme per il funzionamento della camera arbitrale e di conciliazione e ai relativi costi;

Le camere arbitrali sono  dotate di autonomia organizzativa ed economica e svolgono le proprie funzioni presso la sede del consiglio dell’ordine in cui sono istituite o presso i locali messi a disposizione dello stesso consiglio.

 

Il consiglio direttivo . Il consiglio dell’ordine nomina i componenti del consiglio direttivo, che si occupa dell’amministrazione della camera arbitrale (art. 6).

A sua volta, a maggioranza dei suoi componenti, il consiglio direttivo nomina il proprio presidente (art. 7). Egli è chiamato a convocare e coordinare le sedute del consiglio direttivo, determinandone l’ordine del giorno.

 

Criteri per l’assegnazione degli arbitri. Il consiglio direttivo procede alla designazione dell’arbitro o del conciliatore con rotazione nell’assegnazione degli incarichi in via automatica mediante l’utilizzo di sistemi informatizzati. Tale automatismo non si attua nel caso in cui arbitri o conciliatori siano individuati di concordo tra le parti. Inoltre il regolamento agli artt. 12 e 13 indica le cause di incompatibilità e quindi i casi in cui non si possa essere nominati arbitri e i necessari requisiti di onorabilità e  qualora gli stessi sopraggiungano o vengano meno è d'obbligo darne comunicazione al consiglio.  

 

 

 

Tratto da: Ilprocessocivile.it

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