Giurisprudenza commentata

Molestie ai vicini di casa con segni e pugni

Sommario

Massima | Il caso | La questione | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni | Guida all'approfondimento |

 

La sentenza in commento concerne un caso di condanna per molestie, consistente nell'aver inciso un segno minaccioso (una croce) dall'esterno di una persiana in legno di un vicino di casa, e di aver ripetutamente e nelle ore serali, battuto colpi contro la suddetta persiana, così da arrecare disturbo alla quiete pubblica e di riflesso, alla parte offesa. In merito, i giudici hanno accertato la lesività e ripetitività della suddetta condotta come disturbo o molestia alla quiete pubblica rilevante ex art. 660 c.p., anche in considerazione delle ore in cui i fatti si sono svolti, sulla base delle sole dichiarazioni della parte offesa che ha riconosciuto l'autore del fatto attraverso la videoregistrazione effettuata da una telecamera appositamente installata, senza richiedere ulteriori elementi probatori (quali la produzione in giudizio di foto o di video) a supporto.

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