Giurisprudenza commentata

L’invalidità della delibera di nomina del “nuovo” amministratore di condominio per eccesso di potere

02 Ottobre 2020 |

Trib. Ivrea

Eccesso di potere

Sommario

Massima | Il caso | La questione | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni | Guida all’approfondimento |

 

Il Tribunale di Ivrea annulla la delibera assembleare di nomina del nuovo amministratore di condominio, scelto nella persona della figlia di quello precedentemente revocato con altro provvedimento emesso dall’autorità giudiziaria, precisando che non si tratta di censurare l’opportunità della scelta della persona dell’amministratore, né di assecondare il mancato gradimento della stessa da parte della minoranza dei condomini, bensì di evitare la nomina di un soggetto che, nella peggiore delle ipotesi, è un prestanome del proprio padre, e, nella migliore, lascia che quello precedente, sebbene revocato per giusta causa dall’autorità giudiziaria, si ingerisca nella gestione del condominio, in elusione della norma imperativa secondo cui in caso di revoca da parte dell’autorità giudiziaria non possa esservi ulteriore nomina dell’amministratore revocato.

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