Giurisprudenza commentata

Il condominio diventa "consumatore” sia pure solo se le unità immobiliari dell'edificio risultino prevalentemente di proprietà di persone fisiche

Sommario

Massima | Il caso | La questione | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni | Riferimenti |

 

Dopo che la Corte di Giustizia dell'Unione Europea, puntualmente sollecitata, non aveva escluso che la giurisprudenza nazionale, interpretando la normativa di recepimento della direttiva europea nel diritto interno, potesse ritenere applicabili le norme a tutela dei consumatori ad un contratto concluso da un soggetto giuridico quale il condominio - anche se tale soggetto, non essendo una “persona fisica”, non rientrava nel perimetro di applicazione della suddetta direttiva - il Tribunale meneghino, sottolineati i propri poteri istruttori officiosi al fine di riequilibrare la posizione di diseguaglianza tra le parti, ha accertato che, nel caso concreto, il condominio, stipulante il contratto con un professionista, era da considerarsi consumatore, dando rilievo al profilo soggettivo correlato alla composizione della compagine condominiale interessata.

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