Giurisprudenza commentata

Azione revocatoria nei confronti del condomino moroso

Sommario

Massima | Il caso | La questione | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni | Guida all'approfondimento |

 

Il Tribunale di Verona riconosce la revocabilità, ai sensi dell'art. 2901 c.c., dell'atto di disposizione compiuto da un condomino moroso che, nella fattispecie concreta, aveva trasferito alla società di persone, cui era socio accomandatario, l'unico bene immobile di cui era proprietario. La cessione avveniva mediante conferi-mento del bene al patrimonio della società, con lo scopo di aumentare il capitale sociale in adempimento di delibera dei soci: tale atto è stato ritenuto a titolo oneroso dal giudice, a fronte del fatto che la società aveva acquisito il bene, si era accollata i debiti del cedente, garantiti dalle ipoteche iscritte sul bene oggetto di trasferimento, e la quota di partecipazione del cedente era aumentata di 15 punti percentuali. Il Tribunale sottolinea come rilevi, ai fini della sussistenza del consilium fraudis, la circostanza che il condomino, nei cui confronti il condominio aveva già ottenuto decreto ingiuntivo, con la cessione di tale bene, si sia spogliato dell'unico cespite idoneo a garantire il soddisfacimento del creditore, non sussistendo ex art. 2740 c.c. altri beni rilevanti a tal fine, mentre la circostanza che il condomino fosse anche socio illimitatamente responsabile della società cessionaria era elemento sufficiente a...

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