Giurisprudenza commentata

Anche se l'ascensore “sbarca” al mezzanino e non al piano abbatte le barriere architettoniche

18 Settembre 2019 |

Cass. civ.

Ascensore

Sommario

Massima | Il caso | La questione | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni | Guida all'approfondimento |

 

La Corte di Cassazione torna ad esprimersi su di un argomento sempre di grande attualità ed interesse: l'installazione dell'ascensore in un condominio quale strumento per l'abbattimento delle barriere architettoniche. I giudici di legittimità, che hanno confermato i principi fondamentali già più volte espressi in materia, hanno posto l'accento su di un aspetto importante concernente l'essenza della normativa del 1989 che ha, per la prima volta, disciplinato le modalità necessarie per assumere una legittima delibera assembleare, finalizzata alla realizzazione di un intervento che ponga tutti i condomini sullo stesso piano. Ne è risultato che, nel caso di installazione di un impianto di risalita, lo spirito della legge concernente le opere volte ad eliminare le barriere architettoniche è, comunque, rispettato anche se il portatore di handicap sia costretto a sopportare un relativo disagio per raggiungere il proprio immobile, quando tale limitazione sia giustificata da causa non sanabile.

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